Alissa Huzar

Alissa Huzar



Lavorare con te è stato come percorrere stati d'animo e sentirsi liberi di poterlo fare. Dico sempre che la Vita è l'arte dell'incontro: il vero incontro avviene e di qualunque cosa si tratti nella vita quando si abbandonano le sovrastrutture e inizia un viaggio governato dall'intuito, dall'immaginazione, dall'Empatia. Un luogo invisibile, un processo creativo dove due persone "si mettono a nudo", si spogliano dalla "persona "e vivono l'essenza. In questa dimensione "L'anima inizia a danzare"...

Così è stato lavorare insieme. Ho potuto fare danzare la mia anima è da altra parte del obiettivo avevo trovato un complice di questo viaggio creativo, un'anima che catturava le mie emozioni che scorrevano come i titoli di coda. Avevo dimenticato che ho una camera davanti e ho giocato con i miei sensi, sentendomi totalmente me stessa!

Cosi si è creata una vera magia, un luogo autentico dove sentirsi se stessi da entrambe le parti del obiettivo. In una sola frase o se devo dare un titolo a quel giorno di lavoro chiamerei:"Rivelazioni dell'Anima". [A. Huzar]

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Qualche foto dalla mia pagina Instagram

Killer Gaze #portrait #beautyportrait #eyes #eyelicious #model #headshot #blonde #lady #inspiration #igersitalia #nikon #danielebutera

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Sulky Beauty #portrait #sulky #actress #beauty #monochrome #nofilter #italianbeauty #daje #nikond700 #danielebutera

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Happy! #portrait #actress #attriciitaliane #happy #fun #solocosebelle #nofilter #igersroma #nikon #danielebutera

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Marika Esposito | Portrait&Boudoir Session

marika "marika esposito" "marika pink barbie" "master of photography" "specialguest" sexy boudiur portrait photography

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Contatti

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Gabriele Bonci | Mercato Centrale di Roma



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Studio Session with Vincenzo Valente

Vincenzo Valente
Vincenzo Valente

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Portrait&Headshot Session with Sara Ricci



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Lazy Morning with Alessia Marseglia

Boudoir Photography Alessia Marseglia
Boudoir Photography Alessia Marseglia
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Portrait&Headshot Session with Cyro Rossi

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Marica Cotognini

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More Hedy


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Hedy Nerito

Daniele Butera Fotografo Roma Ritratto Portrait Headshot
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Studio Legale Tristano

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Alessia Marseglia | Beauty&Headshots

Daniele Butera Fotografo Roma Ritratto Portrait Headshot
Daniele Butera Fotografo Roma Ritratto Portrait Headshot
Daniele Butera Fotografo Roma Ritratto Portrait Headshot

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Mauro Racanati | Headshots

Mauro Racanati, Daniele Butera, Ritratto, Headshot
Mauro Racanati, Daniele Butera, Ritratto, Headshot
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Chiara Pavoni

Daniele è molto serio, determinato e sa già quello che vuole. Non perde tempo durante lo shooting, ottenendo dalla foto esattamente quello che aveva in mente ma in modo spontaneo e naturale, mentre si chiacchiera, magari si scherza.

Sono molto contenta del lavoro fatto insieme, un lavoro che ha un taglio ed una firma decisamente internazionali: quello di Daniele è un talento che deve guardare oltre i confini italiani.

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Carola Servi | Deep Blue


"Daniele è senza dubbio una persona di grande empatia. Riesce a rendere il set leggero e divertente, consapevole delle sua abilità tecniche che mette in atto con grande professionalità. Da questo non possono che nascere scatti puliti e introspettivi che sanno "raccontare" a chi li osserva".

 
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Wasted | Citta dello Sport di Tor Vergata, Roma

Le Vele di Calatrava | Città dello Sport di Tor Vergata, Roma
Le Vele di Calatrava | Città dello Sport di Tor Vergata, Roma

Lens Culture Submission Review

Empathy

 

I love to getting into a strong empathic relationship with my subjects, trying to understand and to represent them in the way that makes them feel happy, handsome and self confident. These five photos are the result of many years of experimentation and study, always lived in constant search of the perfect momentum, the instant in which the subject is revealed to me for what it is. This is in my opinion the deepest sense of portrait photography.

Review

Thank you for showing these portraits. They are very good and show the level of expertise you have attained at technique and style. I enjoy the relaxed nature of many of the poses, because the people seem happy and confident. You have helped them model their bodies in ways that is positive and happy.

 

Your lighting is beautiful, and balanced and always flattering.

 

The light in image No. 3 is beautiful. The shadow edge transfer is very gradual on the right side and so it allows us to see the shape of his jaw and nose without losing the detail of his eyes. This can be challenging for some, but you have mastered that. The light in image No. 5 is lovely on her shoulders and cheeks, and provides separation from the background. I admire your lighting work!

 

In image No. 1 you have used the short focal plane to de-accentuate the nose and so the area of focus flattens out her features. The light is used to flatten the features, also, and so the way you use the camera syntax becomes part of your style. I think that I would enjoy seeing more of this type of image, which I think can become a signature style for you.

 

Image No. 4 is my favorite for no other reason than that it is fun, and you have used photography's ability to mime reflection and time as a way of shaping the personality. The reflection gives us two photographs, and I would like to see more of this work.

 

One negative thing to go along with all the positives -- the crop in image No. 1 is severe. I would be careful about giving a lobotomy to a beautiful woman.

 

But there are so many positives to say about your work .... keep up the good work and sharing your work with the world!

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Live 360° @ Brasil - RAI Radio 1

Mafalda Minnozzi, Max De Tomassi, Paul Ricci, TreSeiZero, 360°, Daniele Butera Fotografo, www.danielebutera.com
Mafalda Minnozzi, Max De Tomassi e Paul Ricci

La fotografia ed i video 360° arrivano anche in radio!

 

Domenica 24 aprile ho partecipato al programma Brasil, di RAI Radio 1, condotto dallo straordinario Max De Tomassi.

 

Ospiti d'eccezione hanno animato la serata.

Il duo Empathia Jazz, Mafalda Minnozzi e Paul Ricci, hanno emozionato noi ospiti in studio e gli ascoltatori con un live che veniva ripreso per la prima volta a 360° in uno studio RAI. 

Insieme a loro, Stefania D'Ambrosio e Michele Micarelli, oltre al grande Mario Venuti in collegamento al telefono.

 

Con Max abbiamo scambiato qualche battuta sulla nuova tecnologia di ripresa che si sta affacciando prepotentemente sul web e sui social, leggendo anche i commenti degli ascoltatori divertiti dalle immagini 360° che pubblicavamo in diretta sulle pagine Facebook di Brasil e sulla mia.

 

Emozionante il duo di artisti straordinari che ha animato la puntata, per la prima volta ripresi a 360° durante una loro esibizione. Grande entusiasmo del pubblico che ha potuto, grazie al nostro intervento, essere "parte" dello show, esattamente come noi ospiti in studio. 

 

Che dire? More to come on 360° in Rome... 

Live @ Brasil #rai #radiouno #brasil #danielebutera #db360 #theta360 #theta360it - Spherical Image - RICOH THETA

Backstage 360° prima di andare in onda.



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QuattroZampe in Fiera a 360°!

QuattroZampe,  Daniele Butera, Padova

Si è conclusa domenica sera la fantastica due giorni di QuattroZampe in Fiera a Padova.

Decine i partecipanti al Casting Fotografico di QuattroZampe, insieme ai loro straordinari cani che, sempre più spesso, sembrano proprio nati per stare davanti all'obiettivo!

Una festa straordinaria per tutti gli amanti dei pet che presto si ripeterà a Milano, dove ci sarà un nuovo casting.

Vi aspettiamo!


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Backstage | Pure Harmony

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Pure Harmony

Yu-Hsun Huang
Yu-Hsun Huang

I love my photo shooting experience with Daniele. It's all very professional and very easy to work with. He's very thoughtful for all the details and very determined to get the best result of the photos. The photo session we had was pretty fun. For yoga poses, I have some experiences with yoga and I always want to make some photo shootings with different ideas. I really enjoyed it.

 

Yu

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Foto 360° per Navona Central Suites

L'esperienza con Google My Business View non è stata di sicuro entusiasmante ma mi ha dato la possibilità di riflettere a fondo su quanto possa essere importante, in termini di comunicazione, poter fornire ai propri utenti delle immagini "sferiche", a 360°. Magari fruibili con dei visori VR tipo Google Cardboard o Oculus Rift di Samsumg.

 

In questa pagina potrete vedere altri lavori ed esperimenti che sto realizzando anche in ambito video, grazie ad un device molto semplice, tutto sommato economico, che non restituisce gli stessi risultati di una reflex con testa rotante, come previsto dal Business View di Mountain View (scusate, non ho resistito al gioco di parole!), ma è estremamente versatile e permette di realizzare sia foto che video 360°: la Ricoh Theta S, di cui forse avete già visto le mie prime impressioni nelle scorse settimane.

 

Questa volta, avvalendomi di Spinattic, una piattaforma molto interessante per la fotografia 360°, ho realizzato un servizio per una bellissima struttura ricettiva nel centro di Roma: Navona Central Suites. Il risultato? Giudicate voi!

Sono assolutamente convinto che nel mercato ricettivo e Ho.Re.Ca. in genere, come nel Real Estate, ci sarà un gran da fare, perché questa tecnologia permette all'utente una fruizione davvero completa ed innovativa che, rispetto alle immagini tradizionali, invoglia un po' di più all'acquisto o quantomeno incuriosisce e diverte.

 

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Fran R. Crisafulli


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Il 360 è sempre più social con Roundme!

Roundme è un progetto fortemente innovativo, che supporta ancor di più la diffusione dei contenuti in realtà virtuale, portandoli sempre più a livello "sociale". Basta realizzare contenuti 360 o VR ed uploadarli gratuitamente sulla loro piattaforma! 

 

La quantità e la tipologia di immagini provenienti da mezzo mondo che potete trovare su Roundme urlano una domanda: quand'è che le aziende italiane si sveglieranno ed inizieranno


a comunicare un modo nuovo e così orientato al cliente?

 

Sempre di più con i video 360 su Facebook e Youtube e con le immagini su piattaforme come Roundme o Spinattic, è ora anche da noi di produrre contenuti diversi, più interessanti e facilmente fruibili da tutti.

 

Noi ci siamo! It's up to you guys... 

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ROMA360 | Lungotevere degli Anguillara

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Si può dare un significato fotografico ad un Video360?

Da qualche giorno, come forse alcuni di voi avranno notato su Facebook e qui sul mio portfolio, mi sono avvicinato al mondo del video e della fotografia a 360°.

 

Conclusa con amarezza l'esperienza l'esperienza con Google My Business, vengo a conoscenza di attrezzi come la Ricoh Theta S che uso per queste immagini, che senza troppe complicazioni, riesce a generare immagini secondo me interessanti, oltre alla possibilità (aspetto non da poco) di vivere facilmente un'esperienza molto simile alla realtà virtuale (con i vari Oculus o Cardboard), sicuramente diversa dalla fotografia, ma che nella scelta della posizione della telecamera o del luogo in cui la si usa e delle condizioni di luce ambientale o artificiale, può forse avere un significato fotografico. Ci sto studiando un po' su: chissà non ne venga fuori qualcosa di interessante! Voi che ne pensate?

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RICOH Theta S | Il video 360° è una nuova prospettiva sul mondo?

Nelle scorse settimane ho iniziato ad interessarmi a questa nuova "tecnologia", ai video 360° o cosiddetti "sferici".

Da qualche mese Youtube e Facebook ne supportano non solo l'upload ma anche l'utilizzo, sia da desktop, che da mobile devices.

Non nascondo che all'inizio ero piuttosto scettico ma man mano che approfondivo la conoscenza di questo nuovo modo di rappresentare ciò che letteralmente ci circonda, non ho potuto che arrendermi al fatto che è veramente qualcosa di straordinario e con applicazioni veramente infinite!

 

I sistemi sul mercato per realizzare questo tipo di video sono tanti e, come è facile intuire, l'offerta dei principali player del mondo dell'immagine è ancora piuttosto "primordiale" ed incompleta: da quella un po' "artigianale" di GoPro (qui trovate alcuni esempi sul sito di 360Heros) ad altre come quella di Kodak o la costosissima Nokia OZO.

In questo mare ancora tempestoso, si presenta RICOH con la sua nuova Theta S, un prodotto semplice, molto orientato ad una fascia consumer e relativamente economico, che consente comunque di scattare foto con un sensore CMOS da 12Mpixel e realizzare video in full HD a 30fps. Chiaramente, nel momento in cui renderemo "sferico" il nostro video, saremo costretti a perdere qualcosa in termini di definizione, a vantaggio però di una straordinaria semplicità d'uso e di un risultato finale comunque interessante ed alla portata di tutti.

 

La RICOH Theta S può facilmente essere accoppiata via wi-fi con i nostri mobile devices, su cui prima dovremo installare l'applicazione (gratuita) scaricabile dal sito ufficiale e disponibile sia per iOS, che Android.

Attraverso l'app potremo controllare la nostra Theta S, avviando o stoppando i nostri video, scattando da remoto le nostre immagini o impostando degli scatti temporizzati per degli straordinari timelapse. Inoltre l'app di RICOH ci permette di condividere al volo le nostre foto ed i nostri video sui social! Non male, no?

In conclusione possiamo dire che non la Theta S non è certo il massimo in termini di qualità e di resa da un punto di vista fotografico e video ma sicuramente è uno strumento molto user friendly, economico (la potete trovare su Amazon a poco più di 500€), che vi permetterà prima di tutto di divertirvi parecchio ed in secondo luogo, per chi come me è assolutamente intenzionato a farne un uso professionale, a comprendere meglio le dinamiche di questa nuova tecnologia, a sondarne possibili campi d'applicazione e ad iniziare a proporre ai propri clienti dei servizi diversi, nuovi e dove la customer experience sarà veramente notevole!

Il tutto in attesa che in primavera arrivi (se confermata) la KeyMission Camera di Nikon! E lì, sarà tutta un'altra storia...

 

Qui di fianco potrete vedere il mio primo video 360°, editato con l'App per Mac di Ricoh e con iMovie (sono evidenti dei problemi ruotando l'immagine di 180°, sicuramente causati dalla post-produzione e non presenti nel video originale della Theta S). Ancora c'è un po' di strada da fare per arrivare a livelli soddisfacenti ma, come ho già scritto, la Theta S serve prima di tutto a divertirsi e ad imparare! Ed è esattamente quello che sto facendo...:) Buona visione a tutti!


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Ariens Damsi

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My Faces

Oggi mi sono voluto divertire a creare una GIF animata, con alcuni degli scatti realizzati in nelle ultime settimane, mesi, qualcuno anche anni.


Il risultato, nella sua "banalità", è stato emozionante. Vedere tante persone con cui ho lavorato, ricordare tanti momenti, volti, sguardi e caratteri totalmente differenti l'uno dall'altro è stato davvero bello. 


Più vado avanti, più ho il piacere e l'onore di ritrarre diversi soggetti, più amo questo lavoro ed il ritratto in particolare: una continua e dura palestra per ogni professionista della fotografia!


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Prime esperienze con la fotografia notturno 

Lago di Bracciano, Fotografia notturna, nikon, daniele butera, panorama
Lago di Bracciano - 12 agosto 2015
Lago di Bracciano, Fotografia notturna, nikon, daniele butera, panorama

Lago di Bracciano, Fotografia notturna, nikon, daniele butera, panorama
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Il mio primo Virtual Tour pubblicato da Google Business View!

Dopo settimane di studio, un quiz ed una prova neutra superati, ecco qui finalmente pubblicato il mio primo virtual tour per Google Business View!


Avevamo già avuto modo di fotografare (e soprattutto gustare!) le diverse prelibatezze messe a disposizione dalla cucina de I Lecci ma rieccoci alla carica con nuove pagine Google Plus Local e Maps, con il nostro bel virtual tour, che potrete provare qui sotto o cercando il ristorante con l'app Google Maps del vostro tablet o smartphone.


Buona passeggiata virtuale a tutti! Ci presto vediamo a I Lecci.


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Dark Glamour Lady | Elisa Desoire


Elisa Desoire


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Google Business View: anche questa è fotografia?

Quando chiacchierando tra fotografi salta fuori il tema della Google Trusted Certification e di Google Business View, i più finiscono per storcere il naso e per dire che un "vero" fotografo, che non deve fare altro che produrre arte e bellezza, non può abbassarsi a vendere servizi del genere e che farlo non può che squalificarlo professionalmente. Personalmente non credo affatto sia così!

 

Se da un lato è vero che le foto panoramiche, da realizzare assolutamente e solo con attrezzatura certificata dal Business Team Google, possono non avere chissà quale valore "artistico" e che la libertà d'espressione da parte del fotografo nel realizzare un Virtual Tour è molto limitata dal rigoroso processo di creazione delle immagini imposto da Google, è altrettanto vero che quel tipo di fotografia serve. A chi?

Ai clienti, alle attività commerciali, ai ristoranti, studi medici, hotel e chi più ne ha, più ne metta!

 

Personalmente, prima di avvicinarmi alla fotografia professionale, ho lavorato nel marketing e nelle vendite e, proprio per questo, oggi ho deciso di adoperarmi ed investire tempo e denaro per ottenere la certificazione come Trusted Photographer.

Al contrario infatti di molti colleghi, quando qualcuno mi definisce "artista", tendo ad offendermi un pò! Non certo perché consideri squalificante l'essere un'artista (anzi!) ma perché credo profondamente in un diverso approccio all'immagine, alla comunicazione che questa genera ed al suo scopo reale.

Secondo me, infatti, una fotografia o un servizio fotografico hanno uno fine ultimo molto preciso e cioè quello di "vendere". Cosa? Un prodotto, un servizio, un'attrice o un attore, una o un professionista (avvocato, manager, etc.), del cibo e quindi anche un'attività commerciale! Perché no?!

 

Dal punto di vista di chi ha lavorato tanti anni per sviluppare il business delle aziende quindi non ho potuto che prendere seriamente in considerazione il servizio Business View di Google, che genera una straordinaria user experience nel potenziale cliente di un'attività che, navigando sul web, può essere quasi "fisicamente" in un luogo, apprezzandolo prima ancora di visitarlo, venendo invogliato quindi alla "conversione" (dal cercare su web, all'entrare dentro l'attività).

 

In conclusione, forse Business View non è "arte", forse mentre si realizza un Virtual Tour si somiglia più ad un ingegnere dell'ANAS che ad un fotografo, forse scattare con treppiedi, testa pano, con una bussola in una mano ed un telecomando di scatto remoto nell'altra non è esattamente come cogliere il "Decisive  Moment" che mi ispira da quando ho una reflex in mano, ma sicuramente è comunicazione, è sviluppo del business e quindi merita sicuramente l'attenzione di tutti i fotografi che, come me, vedono nelle loro immagini uno strumento fondamentale per arrivare al pubblico, per arrivare al mercato ed ai clienti dei loro clienti!

 

A questo punto non mi rimane che dire: let's go 360!

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Foto dello storefront del Ristorante "I Lecci" di Roma, realizzata con attrezzatura certificata Google Trusted Photographers e editata con PTGui Trial Version®
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Ritratto e boudoir con Pamela Olivieri 



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Mimesys: fotografia e psicologia insieme, per un nuovo modo di comunicare noi stessi.

Oggi più che mai, comunicare attraverso la propria immagine è fondamentale, per affermarsi nella propria professione, sul web, sui social network.


Spesso però si trascura questo aspetto e si lascia ad una grigia webcam del proprio ufficio, ad un selfie o a professionisti improvvisati, il compito di rappresentare la nostra persona, la nostra professionalità, il nostro brand, agli occhi del mondo. Con tutte le conseguenze del caso...


Certo, non tutti abbiamo dimestichezza con l'obiettivo e non tutti amiamo posare. Alcuni di noi hanno infatti qualche difficoltà nel farsi fotografare, che sia per motivi professionali o anche solo per gioco o divertimento.


Mimesys nasce proprio con l'obiettivo di dare ad ogni persona o professionista, una marcia in più nel vivere e lavorare soddisfatta di sé, riuscendo a comunicare in modo convincente attraverso la propria immagine


Il percorso durerà un'intera giornata (dal mattino fino al tardo pomeriggio) e si svolgerà attraverso diverse sessioni di scatto fotografico, tecniche di bioenergetica, percorsi di grafica e foto-storia, ricerca dell’abbigliamento, postura, pettinatura, trucco e tanto altro ancora.


Quando e dove avverrà tutto questo? Presto, molto presto, ed in un luogo veramente magico. Stay tuned!

Download
Per maggiori info, scarica la brochure!
Brochure_Mimesys_social.pdf
Documento Adobe Acrobat 1.5 MB
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Ottenere un ritratto di qualità professionale? Ecco qualche trucco. | Seconda Parte |

Lidia Vitale, Headshot, Beauty, Woman, Portrait, Ritratto, Donna
Lidia Vitale

Dopo il mio primo post con qualche consiglio sul ritratto, credo sia giunto il momento di parlare della parte più complessa di questo genere di fotografia, cioè tutto quello che non ha assolutamente a che fare con tempi, diaframmi, schemi luce e così via.


Sicuramente, il primo consiglio che mi sento di dare a tutti coloro che voglio iniziare a cimentarsi sul serio nel ritratto o nell'headshot, a livello professionale, è di progettare ed organizzare il vostro lavoro molto prima che arrivi il soggetto da fotografare: a lei/lui non interessano i nostri "giocattoli" e vedervi indaffarati o peggio preoccupati da altro, non potrà fare altro che mantenere o aumentare la distanza tra voi!

Siate pronti a scattare prima ancora che il o la cliente entri nel vostro studio.


Inoltre, l'aver pianificato tutto in anticipo vi darà due vantaggi fondamentali: essere molto più rilassati e focalizzati sulla persona che vi troverete davanti ed avere il tempo necessario per iniziare a conoscersi, studiarsi, per creare il rapporto di reciproca fiducia che è fondamentale affinché il vostro soggetto si mostri davvero a voi, al vostro obiettivo.

 

Ad eccezione di chi lavora con la propria immagine (al vostro posto non starei troppo tranquillo nemmeno i quei casi!), la stragrande maggioranza delle persone entrerà nel vostro studio portando con sé un bel bagaglio, che molto probabilmente conterrà degli abiti, magari della lingerie o del make-up nel caso delle donne. Ma non solo. 

Ogni persona porta con sé il proprio stato d'animo, per non parlare di una probabile moltitudine di altri problemi, legati più facilmente al proprio aspetto o alla propria personalità. È proprio lì che dovrete fare la differenza!

Il lavoro di un vero professionista è più simile a quello di un coach, meglio ancora di uno psicologo, ben lontano dai Megapixel, dall'ultimo obiettivo luminosissimo uscito sul mercato o dall'ultima versione di Photoshop: un buon ritratto, potrete scattarlo anche con uno smartphone!

L'unica condizione, necessaria e sufficiente, è che il vostro soggetto sia esattamente lì, con voi.

Vi starete domandando quale sia secondo me il modo migliore per creare l'empatia e la sintonia necessari a realizzare il vostro miglior ritratto, ma purtroppo temo resterete delusi all'idea che qui non avrete nessuna "dritta", nessuna scorciatoia per diventare dei veri professionisti del ritratto, per decidere insomma chi vorrete essere dietro all'obiettivo!

Ognuno di noi ha il proprio modo di essere, il proprio carattere ed il proprio metodo di lavoro: nessun tutorial, nessun workshop potrà mai dirvi chi siete e quale debba essere il vostro modo di mettere a proprio agio il vostro o la vostra cliente. L'unico vero consiglio che mi sento di darvi è quello di essere voi stessi, di non atteggiarvi troppo, di essere spontanei e soprattutto capaci di ascoltare e di osservare con attenzione il vostro soggetto, prima di metterlo davanti al vostro obiettivo e - soprattutto - durante il servizio fotografico.

Potrete usare la musica per creare un clima più rilassato, potrete scherzare, fare un pò di autoironia, essere molto propositivi nel suggerire pose o espressioni del viso: dipende solo da voi e non è detto che qualcuno o tutti questi "espedienti" vi portino alla foto perfetta.

Ciò che qui, in sintesi, cerco di trasmettere a chi si avvicina alla fotografia di ritratto, è che l'aspetto psicologico di questo genere fotografico è determinante. Fate vedere le foto migliori al vostro soggetto e commentatele insieme: pian piano scoprirete qual'è la strada migliore per raggiungere la vera essenza della persona che state fotografando, scoprirete quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze. Tenete sempre alto il "ritmo" dell'interazione, per poi prendere delle pause e guardare di nuovo insieme le foto, scegliendo le migliori, facendo notare cosa secondo voi funziona e cosa no.

Siate infine i registi di ciò che sta accadendo, divertendovi e facendo sentire a proprio agio il vostro soggetto, guidando o assecondando i suoi stati d'animo con le vostre parole, senza mai mostrare insicurezza o insoddisfazione, perché inevitabilmente le ritroverete tutte nelle vostre immagini e nello sguardo del vostro cliente mentre uscirà dal vostro studio. Ovviamente senza farvi mai più ritorno. ;)

 

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Personal Branding, fotografia e social network

Avete mai pensato a quanto la vostra faccia, la vostra profile picture, sul web e sui social network sia simile all'etichetta di una bevanda o di una merendina sugli scaffali di un supermercato?

Voi quale scegliereste? Quella esteticamente più gradevole, completa ed affidabile o un'altra un pò bruttina, dove non trovate gli ingredienti e che magari non riuscite nemmeno a leggere bene?

Si, lo so, è una domanda retorica...ma forse dovreste farvela anche voi!

 

Lascereste mai che la prima impressione che un cliente può farsi di voi sia demandata al ritaglio di una foto che vi hanno scattato ad una festa, dove magari non eravate nemmeno del tutto sobri?

Forse pensate che un'azienda a cui avete appena mandato il vostro curriculum possa scegliervi per un colloquio perché avete un bel tramonto o la maschera di Guy Fawkes (V per Vendetta) al posto del vostro viso come profile picture? Credo valga la pena di riflettere con molta attenzione su questo aspetto e cercare, dove necessario, di porre urgentemente rimedio!  

Daniele Butera | LinkedIn Profile Picture
Daniele Butera | LinkedIn Profile Picture

In un'era in cui le aziende per cui vorreste lavorare, i vostri potenziali clienti, i recruiter e gli head hunter basano gran parte del loro lavoro di ricerca sui social network, non possiamo più permetterci di trasmettere un'immagine di noi che non sia all'altezza di ciò che siamo o che vogliamo essere ai loro occhi. 

La nostra immagine profilo su LinkedIn, Facebook, Twitter e così via, deve comunicare professionalità (che non vuol dire per forza un'immagine troppo seria, noiosa o "anonima") ed affidabilità ma, soprattutto, deve farci distinguere da tutti gli altri, deve evidenziare le nostre specificità e cogliere l'attenzione di chi la osserva, deve generare empatia, portandolo a cercare altre informazioni sul nostro conto, magari a contattarci.

 

Sul web (blog, YouTube ,etc.) troverete migliaia di tutorials su quanto sia facile ottenere ottimi risultati a casa da soli con il vostro smartphone o la vostra reflex digitale. L'unico peccato è che in questi tutorial non viene detto che chi è abituato a vedere immagini realizzate da professionisti, create con cura appositamente per voi, noterà subito la differenza e ne trarrà le sue conclusioni. Investite su voi stessi, rivolgetevi ad un professionista!

Daniele Butera | Facebook Profile Picture
Daniele Butera | Facebook Profile Picture

Sempre più spesso mi capita di ricevere richieste di ritratti, semplici o ambientati, da parte di imprenditori, executives, freelances e liberi professionisti che, finalmente, hanno capito quanto sia importante veicolare al pubblico un'immagine qualitativamente buona, ricercata (anche nella sua semplicità) ed affidabile.

Questo non può essere fatto a casa da soli e non può essere demandato al mitico "cugino" con la macchinetta fotografica nuova, che fa delle foto da paura!

Perché l'unico rischio che correte è che facciano paura per davvero...

 

Non è semplice mettere davanti al proprio obiettivo una persona che non proviene dal mondo dello spettacolo o che non abbia familiarità con uno studio fotografico, con dei flash che sparano luci fortissime, con qualcuno che ti dice come vestirsi, in che posa mettersi, che espressione assumere. Ci vogliono anni di esperienza, ci vuole un pizzico di psicologia e - soprattutto - tanta, tanta professionalità. Personalmente, quello che cerco di fare per prima cosa è capire chi sia il soggetto che sto per ritrarre, per quale motivo si stia mettendo davanti al mio obiettivo, cosa si aspetta di ottenere da me, cosa vuole comunicare. La macchina fotografica, le luci, il set, non c'entrano assolutamente con questa parte del lavoro di un fotografo: solo il "mestiere", la capacità di ascolto e l'attenzione ai dettagli può portare alla fase successiva dello scatto. 

 

Voi chi siete sul web e sui social, una Coca-Cola® o una Cola anonima da hard discount?

Headshot, Corporate Photography, Ritratto, Business, Cinema, Beauty, Daniele Butera, Personal Branding Factory
Alcuni esempi di Headshot & Corporate Photography
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Product Photography Experiment

2014, Bose®, Daniele Butera, Daniele Butera Fotografo, info@danielebutera.com, Product Photography, SoundLink, SoundLink Bose®, still life, www.danielebutera.com
SoundLink Mini | Bose®

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Ritratto e Beauty con Giulia Di Quilio

Giulia Di Quilio
Giulia Di Quilio

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Glam & Boudoir Photography | Elisa Desoire



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La Dea dell'Amore


Giulia Di Quilio, Antonello Avallone, La Dea dell'Amore, Teatro di Ostia Antica, Roma
La Dea dell'Amore - Foto di Daniele Butera

 

La Dea dell'Amore di Woody Allen

Teatro Romano di Ostia Antica

 

 

Sabato 5 luglio 2014, ore 21.00

 

 

 

Regia

Antonello Avallone

 

con

Giulia Di Quilio

 

 

Scene e costumi

Red Bodò

 

 

 

 

   

 

Nella meravigliosa cornice del Teatro Romano di Ostia Antica, per diretta e gentile concessione di Woody Allen, arriva, in esclusiva sulle scene italiane, uno dei più divertenti film di Allen degli ultimi anni, interpretato e diretto da Antonello Avallone, definito dalla critica di tutta Italia il Woody Allen italiano, già dal 1992.

 

Paradossale, imprevedibile e autoironico, Allen mescola le abituali nevrosi newyorkesi con il piacere per la messa in scena, addirittura sostituendo il tradizionale lettino dello psicoanalista con personaggi da coro greco: un capolavoro di equilibrio visivo e narrativo, di humour, di tempismo comico.

 

La versione teatrale rispetta fedelmente il testo e restituisce un’originalissima comicità, accessibile anche al pubblico italiano, arricchita da gustosi siparietti a sfondo sessuale, che risultano la parte più esilarante dello spettacolo. Il personaggio del corifeo, (nel film Murray Abraham), accoglie e restituisce tutta l’ironia del capo del coro greco e divide con Avallone-Allen una serie di divertentissimi dialoghi che fondono i più alti concetti filosofici con la spicciola quotidianità della vita. Particolarità del film: i costanti interventi del coro greco furono girati nel Teatro Greco di Taormina.

 

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Ottenere un ritratto di qualità professionale? Ecco qualche trucco. | Prima Parte |


Sicuramente vi sarà capitato di avere tutte le condizioni migliori per scattare qualche bel ritratto e di rimanere insoddisfatti, se non molto delusi, dopo aver visto le foto nello schermo della vostra macchina. Tranquilli! Ci siamo passati tutti...

 

 

Una giornata leggermente nuvolosa, una modella o modello preparati e fotogenici e una location bellissima, non sono sufficienti a realizzare qualcosa di unico, che ci faccia tornare a casa pienamente soddisfatti. Cosa serve allora?

 

Eccovi qualche piccolo trucco per migliorare sensibilmente la qualità dei vostri ritratti.

 

Prima di tutto, non dimenticate mai che un ritratto è fatto per il 90% da quanto riuscirete a far sentire il soggetto a proprio agio e vostro "complice" e per il 10% da aspetti tecnici. Ok, con una persona già nota (una fidanzata, un amico, etc) è facile: ma come si può fare con qualcuno che posa per noi per la prima volta?

Lasciate per qualche minuto la macchina fotografica nella custodia, prendetevi tempo per fare due chiacchiere con il vostro soggetto, fategli qualche domanda sui loro hobbies, sui loro figli, sui loro animali (cercando di portarlo verso argomenti "positivi"...lasciate perdere il lavoro o argomenti stressanti) : lasciatelo parlare e soprattutto, ascoltatelo. Un buon ritrattista è prima di tutto un "terapeuta".

Cercate di riempire l'ego del vostro soggetto con qualche complimento, dando sempre un feedback positivo dopo lo scatto e mostrandogli (se proprio insiste nel volere vedere qualche foto!) soltanto quelle migliori.

Last but not least...divertitevi! Fate qualche battuta, mostrate un pò di autoironia ed evitate l'aria da artista concettuale travagliato o da gran professionista alla ricerca della perfezione: atteggiamenti di questo tipo creeranno solamente distanza tra voi ed il soggetto. E credetemi, questo sarà il primo aspetto ad emergere dalle vostre foto! 

Ora andiamo su aspetti un pò più "pratici".

Scattate sempre stando un pò più in alto del viso del vostro soggetto e fatelo guardare in camera: i "doppi menti", dove presenti, spariranno ed il viso risulterà molto più separato dal resto del corpo, facendo uscire molto di più l'espressione del soggetto.

State sempre pronti e cercate di cogliere gli istanti tra una posa e la successiva: sono preziosissimi!

Il vostro soggetto, specialmente se non è un/una professionista, si sentirà "messo alla prova" ogni volta che gli darete delle istruzioni su come posare e farà fatica a rispondere esattamente a quello che gli state chiedendo.

 

Anche quando dovesse riuscire a restituire esattamente la posa e l'espressione che state cercando, farà fatica a tenerla per più di un paio di secondi! Quindi, specialmente dove non state realizzando un lavoro commissionato con un visual ben preciso dal quale non potrete discostarvi, non distraetevi mai tra uno scatto ed il successivo, salvo che non vogliate (e DOVRETE volerlo!!) prendere un momento di pausa.

 

Questo scatto al grande Carlo Cracco è stato rubato proprio sul set della campagna pubblicitaria che stavamo realizzando, dove tutto avrebbe dovuto fare con quella padella, tranne che usarla come una racchetta da tennis...


Rimane il fatto che a me questa foto piace di più di quella "ufficiale" della campagna e - aspetto per me determinante - il soggetto è molto più presente e mio complice in questa foto che nelle altre!

Ultimo trucco di oggi.

 

Fate ruotare leggermente il soggetto (30/45° rispetto a voi).

 

Questo espediente, apparentemente insignificante, non vi permetterà solamente di dare più slancio alla figura che state ritraendo ma darà anche molta più profondità all'immagine!

 

Nel caso poi di una figura femminile, vi permetterà di dare maggior risalto alla sinuosità del corpo, facendo giocare a vostro favore le forme un pò più abbondanti o dando maggior "sostanza" a figure più esili e meno generose.

 

La foto qui a fianco, ad esempio, sarebbe stata sicuramente migliore se la mano sinistra fosse stata più "presente" o totalmente assente nello scatto e se la modella avesse portato le spalle leggermente indietro, dando una curva ancora maggiore alla schiena e mettendo in risalto il decolletè.

 

Per oggi mi fermo qui! Già avete qualche spunto su cui lavorare.

 

Nei prossimi giorni vi svelerò qualche altro piccolo "trucchetto" che ho imparato da colleghi più esperti o sul campo, sperando che possa essere utile a qualcuno di voi e che possa portarvi a scattare foto migliori!

 

A presto e buona luce a tutti!

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#Selfie4Portrait: Roberta riscuote il suo premio!

Foto vincitrice del contest Selfie4Portrait
Foto vincitrice del contest Selfie4Portrait

E' passato un pò di tempo dalla chiusura del Contest "Selfie4Portrait" ma trovare una data utile per permettere a Roberta di riscuotere il suo premio, non è certo stato facile! Sta sempre in giro per concerti a scattare foto...:)

 

Inoltre, serviva un'idea un pò diversa magari anche buffa, così come la foto con cui ha vinto il concorso ed il servizio fotografico.

Ci abbiamo pensato per un pò e poi l'abbiamo trovata: si scatta nel forno di famiglia (...senza dubbio tra gli shooting più "hot" che abbia mai fatto!)

 

Sicuramente, oltre che sudare, ci siamo divertiti un sacco e qui sotto troverete il risultato del nostro pomeriggio insieme.

 

Un grazie a Roberta per aver partecipato al concorso con la sua "splendida" foto e per essersi prestata al mio obiettivo in condizioni a dir poco eroiche!

 

Che altro rimane da dire?

Forse che se avete voglia di una foto, anche solo per pubblicarla sui vostri profili social, sarebbe meglio che chiamaste qualcuno che le foto le fa per mestiere!

Darete sicuramente un'immagine migliore, magari anche più buffa o divertente, di quanto non riuscireste a fare da soli, immortalandovi con uno smartphone alla distanza del vostro braccio! ;)

 

Grazie ancora a Roby ed a presto, magari con un nuovo contest!

Roberta Camilli, vincitrice del Contest "Selfie4Portrait".
Roberta Camilli, vincitrice del Contest "Selfie4Portrait".
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"Like My Sony", il contest di Fotoforniture Sabatini

Black Helmet, Fotoforniture Sabatini, Arai, Roma, www.danielebutera.com, blog, contest
Black Helmet | Arai Condor

Ecco il mio scatto per il contest "Like My Sony" degli amici di Fotoforniture Sabatini di Roma.

 

La foto è scattata con la nuova Sony A6000 e devo dire che, pur essendo una una "semplice" mirrorless, lascia sicuramente un'ottima impressione nell'uso e nel risultato dello scatto.

 

Piccola, con una buona impugnatura, comandi tutti al loro posto e facili da raggiungere, la A6000 che ho potuto utilizzare per il contest aveva in dotazione il suo buon E PZ 16-50mm f/3.5-5.6 OSS, che restituisce un dettaglio veramente notevole, specialmente a diaframmi (f8) un pò più chiusi, come nella foto che vedete qui sopra.

 

Sicuramente la rapidità dell'autofocus e le dimensioni si fanno apprezzare di più con l'uso di una focale fissa. Sarebbe stato infatti interessante fare un pò di street, magari con lo Zeiss Sonnar T il 35mm f/2.8 FE, che secondo me su quel corpicino macchina va che è una bellezza!

 

Senza dubbio sarà una macchina che vedremo spesso in mano a tanti amatori, turisti e fotografi alle prime armi, proprio perché facile, intuitiva e capace di ottimi risultati anche senza grandi competenze tecniche.

 

In questa foto l'ho usata con due Led Yongnuo da 300 per le backlights ed un ePhoto CN 900 per la luce principale. Lo scatto è a 640 ISO, f8 a 1/125.

Che dire? Il suo "porco" lavoro lo ha fatto!

 

Complessivamente il mio giudizio sulla Sony A6000 è sicuramente molto positivo.

Magari, se vinco il contest, la compro pure!

Quindi votate il mio casco nero Arai...magari ascoltando Give Life Back to Music dei Daft Punk!

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Playing with Colours

Colori, Colours, Pencil, Matite, White
Colori, Colours, Pencil, Matite, White
Colori, Colours, Pencil, Matite, White
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GIF Experiments | Vitamina C

animatedgif gif danielebutera Butera VitaminC Orange
Vitamina C

Sono ancora abbastanza lontano da un risultato ottimale, lo ammetto...ma nel realizzare questa gif animata mi sono divertito un sacco!

 

Sicuramente scattare sapendo già che se ne farà questo uso, rende tutto più semplice ma in ogni caso Photoshop può esserci molto d'aiuto anche se non dovesse essere così.

 

Come si fa a realizzarle? E' tutto sommato abbastanza semplice.

 

La prima cosa da fare è aprire tutte le foto che si desidera utilizzare all’interno dello stesso file come livelli.

 

Aggiunti tutti i livelli può essere molto utile (diciamo necessario!) allinearli l'uno all'altro. Anche questo è piuttosto semplice, grazie al comando di Allineamento automatico di Photoshop. Probabilmente vi si creeranno delle aree vuote che dovrete ritagliare (in fase di scatto quindi converrà tenersi un pò più "abbondanti" con l'inquadratura!) ma poco male!

 

Una volta raggruppati in un gruppo tutti i livelli, dal menu Finestra dovrete aprire la Timeline, scegliendo successivamente la voce "Converti in animazione fotogrammi" dal menù a tendina sulla destra della Timeline.

 

Giocherellate un pò con la sequenza, la tempistica, gli effetti e tutto quello che vi pare sulla Timeline e poi salvate per web in GIF, con i parametri che preferite! 

 

Forse l'effetto non sarà subito quello sperato ma sicuramente riuscirete già da subito ad avere dei buoni risultati!

 

Che dire ancora? Buon divertimento con le GIF Animate!

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#Selfie4Portrait - Votate il più brutto!


Finalmente siamo giunti al termine di questa epica sfida: da oggi si vota il selfie più brutto!

 

Da regolamento avevo previsto di selezionarne 3 foto e lasciare a voi l'onere di scegliere tra quelli l'autoscatto più brutto del contest ma visto che abbiamo solo (si fa per dire!) una ventina di partecipanti, credo sia più giusto fare scegliere al pubblico il selfie più brutto!

 

Quindi, come funziona? Niente di più facile...

Sarà sufficiente lasciare un commento (non anonimo! quelli non verranno considerati) in fondo alla pagina, indicando la o le vostre preferenze (massimo 3).

Ad esempio, se vi piacesse la terza, la quinta e la decima foto, sarà sufficiente lasciare un commento come questo:" #3, #5, #10". 

 

Tutto chiaro? Per ogni dubbio, non esitate a scrivermi ad info@danielebutera.com e vi sarà chiarito tutto!

 

Le votazioni termineranno alla mezzanotte di lunedì 7 Aprile.

Chi avrà totalizzato il numero maggiore di voti vincerà, come promesso, un servizio fotografico in studio o in esterno!

 

Allora cosa aspettate?! Votate e fate votare! Che vinca il più brutto!


#1 - Aroti
#1 - Aroti
#2 - Aroti
#2 - Aroti
#3 - Gianni
#3 - Gianni
#4 - Clara
#4 - Clara


#5 - Angelo
#5 - Angelo
#6 - Chicca
#6 - Chicca
#7 - Roberta
#7 - Roberta
#8 - Clara
#8 - Clara


#9 - Sara
#9 - Sara
#10 - Luisa
#10 - Luisa
#11 - Enrico
#11 - Enrico
#12 - Mario
#12 - Mario


#13 - Tiziana
#13 - Tiziana
#14 - Tiziana
#14 - Tiziana
#15 - Enrico
#15 - Enrico
#16 - Mark
#16 - Mark

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Chi Crea il Web?

Lo scorso 12 marzo si è tenuto a Roma, presso la Casa del Cinema a Villa Borghese, il convegno Chi Crea il Web?

 

Giornata molto interessante, con un panel d'eccezione.

Nel corso dell'incontro si è cercato di rispondere ad alcune domande e di capire quali possano essere le frontiere evolutive del web e dei social network.

 

In particolare, come comunichino oggi le aziende con i loro pubblici esterni e interni, quale sia il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini (open data e quindi trasparenza, accesso ai dati e partecipazione), chi partecipi nelle conversazioni, quali culture esprima e con quali motivazioni. Infine ci si è domandato quali siano le “regole del gioco” e quali le condizioni che facilitano la costruzione e la partecipazione delle community.

 

Per un racconto più approfondito della giornata e per avere qualche informazione in più, suggerisco la lettura dell'articolo di Felicia Pelagalli.

Ci vediamo l'anno prossimo!


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#Selfie4Portrait: inizia la gara!


Ecco le prime foto pubblicate per il nostro contest un pò "particolare": #Selfie4Portrait, il contest dove vince il selfie più brutto!

 

Qui sotto una piccola galleria con gli esempi più "promettenti" già inviati dagli amici Aroti, Gianni e Roberta: ora tocca a voi!

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Selfie4Portrait: vince il più brutto!

Secondo Ansel Adams ci sono due persone in ogni foto: il fotografo e l'osservatore.

 

Fin qui nulla di nuovo, se non fosse che negli ultimi tempi queste due figure hanno finito per coincidere sempre più spesso. Siamo nell'era del selfie, questo è ormai piuttosto evidente....

 

Dobbiamo ammettere che tutti prima o poi abbiamo impugnato il nostro smartphone e abbiamo fatto qualche faccia assurda o assunto qualche posizione improbabile, per poi pigiare col pollice senza alcun pudore e scattare!

Chi non ha peccato, scagli la prima pietra...

Per questo, ho deciso di lanciare una sfida tra tutte le persone che seguono le mie pagine (Facebook, Twitter, G+ e Instagram).

 

In cosa consiste la sfida? Presto detto.

 

Scattatevi un selfie con il vostro telefonino o tablet e pubblicatelo su uno dei social che ho elencato sopra, aggiungendo l'hashtag #selfie4portrait (ricordatevi, se i vostri profili dovessero essere chiusi e non dovessimo essere amici, di fare in modo che il post sia pubblico, cioè visibile a tutti).

 

I tre più brutti, a mio insindacabile giudizio, si qualificheranno per la votazione finale, che avverrà su questo blog attraverso i vostri commenti alle tre foto che verranno pubblicate.

 

Vi starete chiedendo (forse anche giustamente, avendo letto fin qui...) ma che si vince in questo contest?

 

Il selfie che verrà giudicato più brutto dalla Giuria Popolare di questo blog, vincerà un servizio fotografico offerto dal sottoscritto!

Già...qui a Roma. In studio o in esterno.

 

Allora, che aspettate? Siete pronti a scattare il selfie più brutto della vostra vita?!

Vinca il o la migliore!


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Business Portraits per BSD

Daniele Butera, Corporate Photography, Business, BSD, Business Portrait, DBPhotography, Daniele Butera Fotografo Roma
BSD | www.bsdesign.eu |
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Some Boudoir with Noemi

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Noemi Giangrande
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A tutto Led!

Daniele Butera, daniele butera fotografo, DBPhotography, nikon, Portrait, Woman, www.danielebutera.com, info@danielebutera.com
1/80 sec., ISO 400, f5.6 Lens 85mm Nikon.

Sono sempre più convinto dell'uso dei led in fotografia.

 

Dopo aver studiato un pò e aver fatto qualche prova sul campo, sono sempre più convinto che sia una tecnologia vincente. Bassi consumi di energia, lunghissima durata, eccezionale portatilità e luce veramente eccellente!

 

L'unico limite è forse quello di non permettere valori di diaframma troppo elevati, salvo dover alzare i valori ISO ma ormai nella maggior parte delle macchine professionali, non è più un problema.

 

Al contrario, alzare un pò i valori ISO a scapito di un pò di dettaglio, non è poi così sbagliato quando utilizziamo una luce "dura" come il led. E comunque l'uso di pannelli diffusori, con i led, è fortemente consigliato!

 

Qui vedete qualche semplice ritratto alla cara amica Francesca, in cui ho utilizzato un pannello da 900 led come key light e due da 300 per schiarire e per "staccare" il soggetto dallo sfondo.

 

Non male il risultato, vero? 

 

Consiglio anche la lettura di Led Lighting for digital photographers di Kirk Tuck.

 

A voi i commenti!

 

Daniele Butera, daniele butera fotografo, DBPhotography, nikon, Portrait, Woman, www.danielebutera.com, info@danielebutera.com
1/400 sec., ISO 200, f1.8 Lens 85mm Nikon
Daniele Butera, daniele butera fotografo, DBPhotography, nikon, Portrait, Woman, www.danielebutera.com, info@danielebutera.com
1/100 sec., ISO 400, f5.6 Lens 85mm Nikon.

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Italian Business Model

Italian Business Model Italy Crisis Economy
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Ritratto con LED Yongnuo YN-300

Come molti colleghi, sono sempre più soddisfatto nell'uso del led.

 

Sul mercato si può trovare di tutto e non è necessario spendere un patrimonio per avere sorgenti di luce molto potenti, versatili e maneggevoli.

 

Quella del Led è una luce piuttosto intensa, molto pulita (a volte un pò "dura") ma estremamente versatile, leggera, economica ed affidabile.

Batterie da videocamera (4400mAh) e 1-1,5h di autonomia. Non male, no?

 

I led che uso sono gli Yongnuo YN-300, da 300 led, che montano batterie compatibili alle principali telecamere Sony o Panasonic, e costano poco più di un centinaio di euro l'uno. Ho già buttato gli occhi su un giocattolino simile da 1000 led: a breve vi saprò dire di più...


Queste due foto, ad esempio, sono scattate con un singolo led Yongnuo YN-300 a circa 70-80 cm sulla sinistra del viso della modella e con il mio fedele 85mm Nikkor, ad f.1.8 per 1/320 di secondo, a 200 ISO.

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Il Personal Branding secondo me


Personal Branding Social Profile Image Ritratto Portrait Daniele Butera www.danielebutera.com danielebutera
Personal Branding by Portrait

La scorsa settimana, a Roma, ho organizzato un incontro, con gli amici del Sales Management Network, in cui ci siamo confrontati con alcuni partecipanti su temi come il Personal Branding e la Online Reputation.

 

L'incontro (di cui trovate di seguito la traccia che ho preparato per lanciare il tema del Personal Branding) è stato piuttosto interessante, anche perchè alcuni partecipanti sono state vittime consapevoli del mio obiettivo!

 

Abbiamo scattato qualche foto in stile Corporate ma a modo mio e ci siamo divertiti parecchio!

 

Due lampade led Yongnuo da 300, il mio 24-70 nikon a f2.8, a 320ISO, per 1/125 di secondo...ed voilà! Non male, no?


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La SuperLuna


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Tutti con il naso all'insù, con i treppiedi in bolla e i teleobiettivi più lunghi che avevamo a disposizione...ma alla fine la Luna, ieri sera al suo perigeo, è stata una normalissima quanto bellissima Luna piena. Almeno a Roma.

 

Una focale da almeno 300mm, un diaframma abbastanza chiuso (da f/11 in su), un tempo di scatto breve (non più lungo di 1/200) e la sensibilità ISO più bassa possibile, per non perdere dettaglio ed evitare il rumore.

 

Personalmente ho scattato ad 1/200 di secondo e a f/20 e ovviamente a 100 ISO.

Se solo avessi avuto un centinaio di millimetri in più dei 200 che avevo con me, sarebbe stata ancora più bella! Sarà per l'anno prossimo...

 

Buona luce a tutti!

 

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La “guerra santa” in Siria parte dal Libano

OGMO Medio Oriente Libano Siria Convegno Roma CASD Centro Alti Studi Difesa Guerra

Lo scorso 3 giugno, presso il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), a Roma, su iniziativa dell’Osservatorio Geopolitico Medio Orientale, si è tenuto un convegno di spessore istituzionale sulle tematiche geopolitiche inerenti l’attuale situazione di sicurezza nell’area mediorientale, in particolare in Libano, focalizzando l’attenzione sulla Missione UNIFIL.

La complessità della situazione in medio oriente, a cui si aggiunge l’emergenza profughi in Libano e il conflitto interconfessionale, ha spinto l’OGMO, da sempre attento a monitorare e analizzare questi fenomeni, a organizzare un convegno di natura istituzionale e scientifica, con l’obiettivo di decodificare gli eventi e fornire chiavi di lettura alternative.

 

E' stato molto interessante seguire il dibattito durante la realizzazione del servizio fotografico, in quanto ho finalmente avuto modo di avere un quadro chiaro, esposto da personalità militari e diplomatiche di spicco, della situazione geopolitica mediorientale.

 

Ciò che è emerso e che ha destato più di tutto la mia attenzione è l'atteggiamento dei media che, nel tentativo di cogliere l'attenzione dei propri lettori o telespettatori, tendono a dipingere tutto in modo netto (leggasi buoni contro cattivi), quando la situazione reale è densa di sfumature spesso impercettibili ai nostri occhi, in cui il ruolo degli attori internazionali è forse più d'ostacolo, che d'aiuto.

 

Forse sul tema dovremmo tenerci più aggiornati, nel nostro stesso interesse.

 

Sono intervenuti:

 

- Gen. Claudio Graziano, Capo di SME

- Prefetto Mario Mori, Responsabile della sicurezza del Comune di Roma
- Alfredo Mantici, Responsabile settore analisi di G-Risk (moderatore)
- Amb. Marco Carnelos, Funzionario del Ministero degli Esteri
- Monica Maggioni, Direttore Rainews24
- Amb. Alessandro Merola, Dirigente presso il DIS (Dipartimento Informazioni e Sicurezza)
- Roger Bou Chahine, Direttore OGMO

 

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La galleria degli illeciti e la violazione del Copyright

La scorsa settimana, su suggerimento della collega Elena, ho usato la funzione di Google Immagini che permette di tracciare la presenza su web delle nostre foto.

 

Come? Nulla di più facile!

 

Andate su Google Immagini e draggate&droppate l'immagine nel campo di ricerca (o cliccate sull'icona della macchina fotografica) ed il motore di Mountain View partirà alla ricerca dei siti in cui è hostata l'immagine.

 

Come prima immagine ho scelto una delle mie foto più note, scoprendo che è stata utilizzata in una quantità incredibile di siti web!

Dovrei essere contento, penserete voi ma purtroppo non è così.

Tutti i diritti di quell'immagine sono riservati e l'unica, a parte il sottoscritto, che può disporre della licenza d'uso è GettyImages, che la vende sul proprio store online a chiunque la volesse utilizzare, girandomi una piccola fee sul venduto.

 

Questo vuol dire che qualunque altro tipo di utilizzo (salvarla con nome sul proprio pc o fare una stampa schermo) è illecito ed equivale sostanzialmente a rubare! Trovare un'immagine su Google non ci autorizza assolutamente al suo uso.

 

Potremmo utilizzare quell'immagine se avesse una licenza Creative Commons che ce ne consente l'uso, citando il nome dell'autore o linkando ad esempio l'immagine che usiamo sul nostro sito o sul nostro blog, al sito dell'autore.

In questo modo, non creeremmo assolutamente alcun danno al titolare del copyright, consentendogli anzi di ricevere un pò di "pubblicità" sul nostro pubblico, in cambio della possibilità di usare una foto che non abbiamo acquistato e che non ci appartiene.

 

Il caso però non è questo.

 

I diritti dell'immagine che risiede in molte delle pagine di cui sono titolare sono assolutamente riservati ed in nessun modo, salvo che con il mio consenso, può essere riprodotta altrove.

Cosa significa questo? Che tutti i siti che vedete nella galleria che segue, l'hanno rubata. Senza pistola e passamontagna, certo...ma l'hanno rubata.

 

Allora mi faccio qualche domanda: perchè, se rubo un'auto e vengo "pizzicato", rischio la galera e se rubo una foto no? Perchè, se scarico l'ultimo blockbuster del momento da un torrent o l'album appena uscito del mio gruppo preferito, rischio una bella multa o peggio...e se rubo una foto no?!

 

La fotografia contemporanea deve avere come principale canale di diffusione il web e non possiamo certo mostrare tutte le nostre immagini con degli improbabili watermark al centro: come rimediare allora?

Forse, facendo di tanto in tanto lo stesso improbo "lavoro" che ho fatto questo week end: cercando le nostre foto su Google Immagini e andando a vedere, di caso in caso, se sono state acquistate, licenziate o rubate.

 

Qui di seguito, potrete vedere una breve riflessione del simpaticissimo Roberto Tomesani, Presidente TAU Visual, sull'uso delle immagini trovate su internet.

 

Buona visione e mi raccomando: occhio a non farvi fregare il frutto del vostro lavoro!

 

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La Grande Bellezza


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La splendida e bravissima amica Giulia Di Quilio nel cast dell'ultimo film di Paolo Sorrentino: La Grande Bellezza.

 

In uscita il 21 maggio, contemporaneamente al Festival di Cannes, Giulia sarà al fianco dello straordinario Toni Servillo, in un’apparizione forte, caratterizzata da un altro richiamo alle sottili sfumature della seduzione - questa volta giocata su toni più noir e inquietanti - che metterà alla prova i sensi del protagonista.

 

Il film, ideato dallo stesso Paolo Sorrentino, è ambientato e interamente girato nei miei set preferiti: la nostra magica capitale, i suoi straordinari palazzi e le sue splendide terrazze.

 

Ancora ricordo l'entusiasmo con cui Giulia si presentò in studio per un servizio, raccontando della notte appena passata a girare con il grande regista napoletano: stanca e assonnata ma felice.

 

Quando il cinema, sa essere ancora magìa...buona visione!

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Donne Senza Tempo | Mostra Fotografica

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Donne Senza Tempo | Opening Cocktail @ Spazio Martino Midali

Venerdì 22 Marzo 2013 a partire dalle 18.00, ci ritroviamo allo Spazio Martino Midali, in Via Silla 101-103 a Roma, per l'opening cocktail della mia mostra fotografica personale: Donne senza tempo.

 

Nel corso dell'aperitivo, allestiremo anche un piccolo set fotografico all'interno dell'atelier, per scattare qualche foto a chi vorrà unirsi a noi.

 

Ci sarà da divertirsi...

Vi aspetto!

 

 

Donne Senza Tempo su Corriere.it.


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Campagna (Y)OU: un pò di beauty, un pò di corporate...


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info@you-roma.it | 06.36304792


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Lucrezia Piaggio | Campagna (Y)OU

Lucrezia Piaggio, Lucrezia, Piaggio, Ritratto, Portrait, Attrice, Actress, Cesaroni, Natale sul Nilo
Campagna (Y)OU | Backstage

Lucrezia Piaggio, Lucrezia, Piaggio, Ritratto, Portrait, Attrice, Actress, Cesaroni, Natale sul Nilo
Lucrezia Piaggio
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Scent of a woman

donna woman bellezza beauty daniele butera fotografo DBPhotography

Se c'è un momento che amo di questo mestiere è quello in cui guardi nel mirino della macchina fotografica e vedi il volto di una donna.

 

A volte una modella, a volte un'attrice, a volte una donna "comune", qualche volta (perché no?!) anche tua moglie.  

 

In questo post ho voluto raccogliere alcuni ritratti scattati nel corso degli anni, rileggendoli in modo diverso.

 

In questa piccola raccolta ho voluto spingere lo spettatore al di là della sensazione che potevano dare questi volti, questi sguardi, nella naturalezza del colore: ho voluto che si concentrasse su ciò che gli trasmette ciascuna di queste donne, ognuna in un modo diverso ed unico, nell'essenzialità del bianco e nero.

 

Qualcuno una volta ha detto una cosa che condivido pienamente: La couleur dédramatise, le noir et blanc est plus chargé de sens.

 

Buona visione.

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Fortezza Bastogi

Roma Bastogi "Residence Bastogi" Torrevecchia Primavalle Daniele Butera Fotografo Reportage Buildings Borgata
Fortezza Bastogi

Stamattina, vedendo fuori dalla finestra una luce meravigliosa, decido di uscire a fare qualche scatto in una borgata di Roma con una reputazione pessima: Bastogi.

 

E' un simbolo della mancanza di logica nell'urbanizzazione della città, della totale mancanza di cura e di interesse da parte dell'Amministrazione, è uno di quei posti che la "Roma bene" conosce ma preferisce non vedere.

Almeno così me l'aspettavo.

 

Inizio la mia passeggiata tra orribili edifici, resi estremamente affascinanti da una luce meravigliosa. Costruiti nei primi anni '80, sono stati spesso e volentieri rifugio per grandi e piccoli criminali, sono stati palcoscenico di sanguinosi fatti di cronaca e hanno periodicamente visto l'arrivo massiccio di forze di polizia, per retate degne di un kolossal americano.

 

Come spesso capita a chi fa il mio mestiere, mentre cammino tra colate di cemento vecchie di 30 anni, cerco di essere più "invisibile" che posso, di mostrare rispetto verso le persone ed il luogo, di osservare con discrezione, rubare la mia immagine ed andare via, rapidamente e senza dar fastidio a nessuno.

 

Sul più bello vedo un signore un pò anziano che mi viene incontro e mi chiede perchè stia facendo delle foto. Gli spiego che sono un fotografo professionista e che ho in mente uno studio sulle borgate romane, sulle loro "forme", sulla loro atmosfera, sulle persone che le abitano.

Il signore si presenta: è il presidente del Comitato di Quartiere e ci tiene ad essere informato su attività artistiche, creative e giornalistiche sulla realtà in cui vive. Mi racconta che molto viene fatto ogni giorno per rendere quello un posto migliore e che presto forse Bastogi non sarà più il Bronx di Torrevecchia, come qualcuno l'ha chiamato, ma uno dei tanti sobborghi romani, abitato da pensionati, piccoli artigiani, impiegati e famiglie. Un posto tranquillo.

 

Speriamo possa essere così.

 

Credo proprio che presto tornerò alla "Fortezza Bastogi", per osservarne con più attenzione la metamorfosi che spero riuscirà a realizzarsi e magari ad varcare quei bastioni di cemento ormai ammuffito e liso, memori di scene alla Romanzo Criminale, per conoscere più da vicino chi lì ci vive da sempre, per raccontare la loro storia.

 

Come sempre, stay tuned e buona visione.

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...e io che speravo di fotografare l'apocalisse prevista dai Maya!

Natale Auguri Daniele Butera Photography Fotografo Roma Apocalisse Maya 2012 21

Visto che la profezia Maya non si è avverata e che il mondo non è finito, tanto vale farci gli auguri!

 

Tanti auguri a tutti per un sereno Natale e per un 2013 straordinario!

 

...e come sempre, buona luce! 

 

 

 

 

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So classy!

Giulia di Quilio Daniele Butera DBPhotography Burlesque Ritratto Portrait
Giulia di Quilio | © 2012 Daniele Butera Photography
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Al via la nuova edizione di Masterchef Italia!

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Anche quest’anno, ritroviamo lo chef Carlo Cracco nella veste di giudice di MasterChef Italia.

 

Durante il servizio per TVS Italia, realizzato qualche mese fa, abbiamo parlato a lungo con Carlo del programma di Sky Uno HD, che sfortunatamente non avevo avuto occasione di seguire. Quest'anno sarò tra i primi a seguire i giudizi del simpatico e bravissimo chef veneto, che comincia la sua carriera professionale e formativa nel 1986 al fianco di Gualtiero Marchesi a Milano, nel primo ristorante italiano a raggiungere le tre stelle Michelin. Da lì in poi, una carriera ricca di soddisfazioni che lo porta a dare vita ad una cucina cerebrale e di cuore.

 

Carlo dice:"Credo che l'olfatto sia tra i sensi più belli, perchè consente di prendere il piatto in mano e portarlo vicino al cervello".

 

Spero di avere presto l'occasione di andarlo a trovare nel suo ristorante di Milano!

 

QUI potete vedere il servizio realizzato ed il backstage.

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Multimedia&Social Storytelling: inizia il racconto.

Nel corso degli ultimi anni l’uso del web e delle tecnologie mobile ha stravolto i paradigmi della comunicazione, rendendo teoricamente più semplice raggiungere e comunicare con i clienti ma costringendo chi in azienda si occupa della comunicazione e del marketing a compiere scelte strategiche sempre più complesse e talvolta con esiti non del tutto certi.

 

La cronaca degli ultimi anni ci racconta come l’uso dei social media abbia consentito a molte aziende di creare enormi quantità di contatti e di valore e ad altre di bruciarlo, magari per un tweet su cui non si è riflettuto troppo o per una risposta sbagliata ad un commento su Facebook: distruggere la nostra reputazione online e di conseguenza la credibilità della nostra azienda è purtroppo estremamente facile.

 

Oggi, dare vita ad una campagna di comunicazione che non preveda una diffusione di testi, video ed immagini sui canali social e che non prepari chi dovrà seguirne gli effetti a qualsiasi tipo di feedback possa provenire dai propri utenti web, è un modo cieco ed estremamente "vintage" di proporre i propri prodotti e servizi al mercato.

 

Molte agenzie di comunicazione si sono adeguate a questa rivoluzione “copernicana”, riuscendo a guidare i propri clienti in questo nuovo campo, tanto affascinante, quanto minato. Molte altre invece, anche tra le più prestigiose, non hanno saputo cogliere l’importanza del cambiamento, perdendo grosse quote di mercato o, come in alcuni casi più gravi, sparendo dal mercato.

 

Seguendo da diversi anni progetti nell’ambito del marketing e della comunicazione off-line ed on-line, ho avuto modo di conoscere a fondo diverse realtà aziendali, a volte estremamente complesse e variegate, altre volte più semplici e lean. Questa lunga esperienza mi ha fortunatamente costretto a dover studiare e comprendere l’evoluzione del modo in cui chi vende deve parlare a chi compra.

Contemporaneamente, la passione per la fotografia che man mano diventava un mestiere, mi ha portato ad osservare con ancora più attenzione l’evoluzione dell’uso delle immagini ed in particolare sul web.

 

Ciò che mi è apparso subito chiaro è che mentre in passato la creazione delle immagini era un compito riservato esclusivamente ai professionisti, oggi - grazie anche a tanti nuovi devices e a molte communities e social network sulla fotografia (Flickr, Instagram, lo stesso Facebook ed altri ancora) - ciascuno di noi è diventato un piccolo art director, un fotografo "semi-professionista" ed un discreto agente per la loro diffusione.

 

Questa evoluzione ha reso necessario il dare vita ad un nuovo modo di comunicare, un po’ diverso da quello che le agenzie di comunicazione normalmente offrono: il brand, i suoi valori e le sue caratteristiche, devono avvicinarsi sempre più al modo con cui gli utenti/clienti oggi dialogano sul web, utilizzando lo stesso linguaggio e le stesse dinamiche, dialogando sugli stessi canali di comunicazione.

 

Se consideriamo inoltre la spaventosa quantità di conversazioni che in ogni istante nasce sul web, diventa cruciale il riuscire ad ascoltare ciò che si dicono gli utenti sul web, cercando di captare i dialoghi in corso ed attivarne di nuovi, nel modo più immediato ed intuitivo possibile ed attraverso i giusti canali.

Proprio per questo, insieme ad Elena Landi (Fotografa/SEO Specialist, www.elenalandi.it) ed AMC Services (Arké Management Consulting, www.amcservices.it), abbiamo dato vita ad un team multidisciplinare in cui coesistono sinergicamente tutte le professionalità necessarie ad affrontare questa sfida: esperti di web 2.0 e Social Media Marketing, di Search Engine Optimization, di Comunicazione&Marketing e di Fotografia.

 

Mettendo insieme le nostre competenze, con una visione che crediamo vada oltre quella di qualsiasi agenzia di comunicazione, abbiamo dato vita ad un nuovo modo di “raccontare” i nostri clienti, attraverso testi, immagini e video, come espressione di una strategia di comunicazione integrata ed estremamente mirata: il Multimedia&Social Storytelling.


Elena Landi, www.elenalandi.it, SEO Specialist, Fotografa

Attraverso l’ascolto ed il monitoraggio del web, l’identificazione delle keyword più importanti per ripolarizzare la reputation dei nostri clienti, un’attività chirurgica di indicizzazione e posizionamento dei contenuti ed alla realizzazione di servizi fotografici mirati, diamo vita a dei contenuti testuali e multimediali ad alto valore aggiunto, frutto di un’accurata strategia di comunicazione web.

 

Il Multimedia&Social Storytelling ci permette di raccontare la storia di un brand, di un’organizzazione e delle persone che la animano, di come nasce un prodotto o un servizio, in modo coinvolgente, facilmente raggiungibile attraverso i motori di ricerca ed i canali di comunicazione più adatti.

 

Rappresentare la propria azienda in modo nuovo, diretto ed intuitivo, produce effetti molto positivi sulla reputation e sul sentiment online, consentendo di attivare o proseguire un dialogo con il mercato, altrimenti destinato ad interrompersi.

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I "Like" this photography

Da diversi mesi, forse alcuni anni, seguo con attenzione il dibattito tra i fotografi "analogisti" della prima ora ed i nuovi professionisti del digitale e tra questi ed i creatori di fotografia sociale, gli instragramers per intenderci.

 

La maggior parte dei fotografi (professionisti o i semplici appassionati) difendono strenuamente il lavoro di chi per raccontare una storia, per comunicare con le immagini, ha studiato, ha speso tanto denaro in attrezzatura e - soprattutto - ha quel qualcosa in più, che non si impara e non si compra, che rende capaci di trasmettere il proprio pensiero con un click: il talento.

 

Il più delle volte, gli stessi fotografi snobbano tutto ciò che ruota attorno alla fotografia sociale, ad instagram ed all'iphonografia, passando il resto del tempo a lamentarsi che il mercato non è più quello di una volta, che la propensione dei clienti a pagare per un'immagine si sia sostanzialmente azzerata e che il fotogiornalismo è morto.

...e mentre nei "salotti buoni" della fotografia si continua a dibattere e ad imprecare contro gli smartphone e contro chi ti chiede di fargli qualche scatto gratis, su Facebook vengono caricate ogni giorno quasi 400.000 foto.

 

A questo punto, credo sia il caso di fermare per un attimo questa sterile disputa "dottrinale" e cominciare veramente a riflettere sull'evoluzione della comunicazione per immagini, sia essa il reportàge, la ritrattistica, fotografia pubblicitaria o altro, come ad esempio il cazzeggio con Instagram!

 

Per farlo, mi permetterei di sollevare una domanda: quando nel 1923, dieci anni dopo che viene fondata la Leica, venne brevettata la pellicola Polaroid, ci si è posti il problema che quest'ultima faceva delle foto decisamente più "scadenti" della prima? O forse ci si è fermati a riflettere su cosa immortalassero quelle foto, cosa volesse raccontare chi scattava, fosse "migliore" il ritratto di Bresson a Penelope Cruz, rispetto a quello di Wharol a Farah Fawcett? Forse no.

 


Forse, prima dell'avvento dei social network, ci si fermava solo a guardare le foto, a leggerle ed a cercare di capirne il messaggio.

Possiamo forse dire che i graffiti nelle caverne degli uomini primitivi sono più o meno belli di Guernica di Picasso? Direi di no, perchè in mezzo ai due ci sono secoli di evoluzione del pensiero e della tecnologia umana, accomunati da un unico fine: raccontare qualcosa. Che si usasse un pezzo di carbone su pietra per raccontare una scena di caccia o un pennello ed una tela per raccontare la guerra, non fa secondo me alcuna differenza: restiamo ammirati da entrambi.

 

Portiamo allora ai giorni nostri il discorso. Possono milioni di utenti che fotografano quello che mangiano, propri dettagli anatomici, il proprio cane o un tramonto, essere paragonati al racconto della vita nelle metropoli di Martin Roemers (vincitore della categoria Stories del World Press Photo 2012)?

Credo proprio di no. E dire che il reportàge di Roemers ha un sacco di foto "mosse"!

 



Martin Roemers | World Press Photo 2012
Martin Roemers | World Press Photo 2012

Forse bisognerebbe smettere di dibattere sullo strumento, lasciando che milioni di utenti con una fotocamera digiatale in mano (che non vuol dire certo fotografi professionisti!) continuino ad esprimersi liberamente. Forse è necessario tornare a dibattere sui significati, aprendo il nostro orizzonte artistico, tecnico e commerciale ad un nuovo modo di trasmettere il nostro messaggio, ad un'evoluzione che non possiamo evitare, di cui però possiamo cogliere le opportunità.

 

Voi che ne pensate?

 

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Giulia Di Quilio | Backstage Shooting @ Studiophotografia - Roma

Daniele Butera www.danielebutera.com DBPhotography 2012 Roma Nikon "Giulia Di Quilio" Giulia "Di Quilio" Burlesque Donna Shooting Studio Nikkor
DBPhotography per Giulia Di Quilio

Giulia Di Quilio, è una modella, un'attrice e una performer burlesque. Insomma un'artista a tutto tondo.

Oggi pomeriggio ci siamo divertiti per qualche ora, facendo degli scatti ispirati alle grandi dive dei tempi passati. Dita Von Teese, a cui Giulia si ispira nelle vesti della performer burlesque, partecipando a Lady Burlesque (in onda su SKY Uno) ed a BURLESQUE - Dalla Foglia alla Voglia del maestro Gino Landi, e Ava Gardner, di cui evoca molto il fascino, la bellezza e l'eleganza.

Forse un pò stanca, per aver recitato la scorsa notte a Roma in un film di Paolo Sorrentino, ma allegra, sorridente e sempre perfetta davanti al mio obiettivo. Non cambiate canale: presto le foto dello shooting... 

She Was There, cortometraggio di Gabriele Muccino, con Lidia Vitale.

"Lidia Vitale" Lidia Vitale "Gabriele Muccino" Muccino " "69esima Mostra del Cinema di Venezia" Festival Venezia Lancia "Lancia Automobiles" Scianna "Francesco Scianna" Roma Italy "Italian Lifestyle"

Lancia, main sponsor della 69esima Mostra del Cinema di Venezia, e Gabriele Muccino insieme in un progetto cinematografico unico.
Un cortometraggio, girato a Roma, per raccontare l'italian lifestyle, nello spirito e nella scenografia della "dolce vita".

 

5 episodi ed uno straordinario cameo del celebre regista, interpretato da

Francesco Scianna, Helena Mattson e la cara amica Lidia Vitale, che qui potete vedere in alcune foto, scattate nei mesi scorsi.

 

Restiamo in attesa della premiere, nei prossimi giorni, per conoscere il finale della storia.

 


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Dietro le quinte della campagna TVS | Carlo Cracco, Ispirato.

Carlo Cracco. @ 2012 Daniele Butera Fotografo Roma
Carlo Cracco. @ 2012 Daniele Butera

Backstage campagna TVS | Carlo Cracco, Ispirato.
Backstage campagna TVS | Carlo Cracco, Ispirato.

Carlo Cracco Masterchef TVS Italia
Campagna TVS
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La Fotografia e l'immagine

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Che lavoro fa Daniele Butera?

Essere "figlio" di una generazione che alcuni chiamano Y (why?) non aiuta nel trovare dei percorsi personali e professionali chiari e definiti come era un tempo per i nostri genitori. Quando poi lavori per diversi anni nell'industria dell'Information Technology, trasformandoti di tanto in tanto in un artista, è anche peggio! Per questo (e forse anche per altri motivi) ho pensato di dare una risposta ad una domanda che mi sento rivolgere da quando ho poco più di vent'anni: che lavoro fa Daniele Butera?

 

Sin dall'adolescenza coltivo la passione per la fotografia. Gli studi di Economia Aziendale mi portano verso la professione di consulente in ambito Sales&Marketing, permettendomi di entrare in contatto con importanti realtà imprenditoriali italiane e di conoscere sempre meglio il mondo della comunicazione, degli eventi e del business development. 

 

 

Sin dalla nascita dei primi Social Network ho cercato, partecipando in modo molto attivo in diverse communities, di comprendere le dinamiche e i trends che man mano si andavano delineando. Col tempo ho acquisito una profonda conoscenza del mondo social e degli impatti che questo può avere sul business e sulla reputation delle imprese.

Grazie a queste competenze ho avuto modo di partecipare o dare vita ad importanti progetti legati ai temi del networking, della reputation on line e del Social CRM.

 

 

Le diverse esperienze vissute negli anni nell'ambito della fotografia, tanto spirito di osservazione e tanta formazione tecnica, hanno fatto sì che una passione si trasformasse in un mestiere.

 

Oggi ho quindi acquisito un profilo professionale che non sempre appare da subito chiaro ma che sempre più viene apprezzato dal mercato, permettendomi di avere una visione della fotografia non solo come opera d'arte e dell'ingegno ma come strumento di comunicazione e quindi anche di business.

 

Grazie alla conoscenza del mondo delle vendite e del marketing, uso le mie immagini come strumenti di comunicazione ed il web come canale di trasmissione del messaggio del cliente.

 

Ogni tanto però dismetto i panni del "social-sales-photographer" e torno a raccontare ciò che mi circonda, che mi riporta alle origini, nel reportage e nella street photography che sempre di più, sono convinto, sono importante strumento non solo di cronaca ma di comunicazione, anche aziendale.

 

Attualmente collaboro con imprese che rivolgono al mercato servizi di consulenza su e-commerce e customer care, con diverse agenzie di comunicazione e con un network di affermati professionisti del web, con l'obiettivo di riuscire a fornire servizi sempre più flessibili e focalizzati sulla comunicazione e sul commercio on-line.

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